LE PILLOLE DI FIPE – VADEMECUM ISPEZIONI

La Federazione ha realizzato il nuovo Vademecum Ispezioni, una guida su tutto ciò che un pubblico esercizio deve sapere in merito alle ispezioni sul lavoro, salute e sicurezza e igienico sanitarie. 

 

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Nel corso degli anni, la normativa di riferimento dei Pubblici Esercizi è divenuta sempre più ampia e complessa. L’obiettivo perseguito dal legislatore è quello di assicurare un’informazione corretta, completa e aggiornata al consumatore, permettendo, anche a chi ha delle particolari esigenze, di poter godere di un pasto fuori casa in piena tranquillità. 

Questa legittima esigenza si scontra spesso con un quadro normativo non semplice da interpretare, disciplinato da fonti normative europee ma anche nazionali e regionali, che, talvolta, ne rendono difficoltosa la comprensione e di conseguenza una corretta applicazione. Un set complesso di regole, che non di rado genera episodi di conflittualità fra chi viene controllato e chi è preposto ai controlli.
Per questo abbiamo voluto realizzare questo breve manuale, cercando di riportare in modo chiaro le principali norme in materia di ispezioni igienico sanitarie nonché di ispezioni e sicurezza sul lavoro, soffermandoci sia sui doveri ma anche sui diritti dei controllati. 

Gli associati potranno richiedere la guida alla Fipe di Messina, sita in Via G. Bruno, 1.

SMALTIMENTO DI CARTA E CARTONE IN CENTRO A MESSINA, SCATTA L’ORDINANZA PER I COMMERCIANTI

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Nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi, sabato 30 marzo 2019, alle ore 10.00, nella Sala della giunta di Palazzo Zanca, l’assessore comunale all’Ambiente Dafne Musolino ed i componenti del CdA di MessinaServizi hanno illustrato i contenuti dell’ordinanza sindacale sullo smaltimento dei rifiuti differenziati, quali carta e cartone, rivolta alle attività commerciali.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 50 del Testo unico 18/08/2000 n. 267, a decorrere dal 1° aprile 2019, è fatto obbligo agli esercizi commerciali del IV Quartiere di depositare e conferire i rifiuti differenziati consistenti in imballaggi di carta e cartone, nei giorni dal lunedì al sabato, durante la fascia oraria dalle ore 13.00 alle ore 14.00, con divieto assoluto di conferimento in altri orari e nella giornata di domenica.

Gli imballaggi di carta e cartone vanno esposti esclusivamente negli orari sopra indicati (a lato dell’esercizio commerciale) piegati, appiattiti ed inseriti in cartoni ancora integri o legati tra loro in maniera tale che l’ingombro sulle aree pedonali sia il minore possibile e per favorire le operazioni di prelievo.

Ai trasgressori della presente Ordinanza, sempre che il fatto non costituisca reato, si applicheranno le sanzioni amministrative, che saranno comminate dal Capo di Polizia Municipale e dal Capo della Polizia Provinciale, come previste dalla normativa vigente e dal Protocollo d’intesa stipulato con la Città Metropolitana di Messina.

Forum sul Risamento

Sabato 30 Marzo 2019 alle ore 09.30, presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina, si terrà il forum “dal risanamento delle aree baraccate alla rigenerazione della periferia degradata”.

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Per la prima volta tutti i soggetti con un ruolo attivo sul territorio riuniti attorno a un tavolo di confronto sul risanamento. È l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Nuovo Mezzogiorno che si terrà sabato 30 marzo dalle ore 9.30 nella Saletta dell’Ordine degli Architetti di Messina in via Neocastro 4 sul tema «Dal risanamento delle aree baraccate alla rigenerazione della periferia degradata».

Ad introdurre e coordinare i lavori sarà il professore Giuseppe Fera della Fondazione Nuovo Mezzogiorno.

Interverranno il presidente Ance Giuseppe Ricciardello, il presidente della Caritas padre Nino Basile, il vice Sindaco e assessore all’Urbanistica Salvatore Mondello, il presidente di Agenzia per il Risanamento Marcello Scurria, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Francesco Triolo, il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, il presidente dell’Ordine degli Architetti Caterina Sartori, il presidente di Confcommercio Carmelo Picciotto, il segretario generale Cgil Giovanni Mastroeni, il segretario generale Cisl Tonino Genovese, il segretario generale Uil Ivan Tripodi e il presidente di Confersercenti Alberto Palella. Concluderà i lavori il Sindaco di Messina Cateno De Luca.

Confcommercio su Dl crescita: “Grave errore cancellare l’autonomia delle Regioni in materia di credito”

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“La prevista cancellazione di un’importante prerogativa dell’autonomia regionale in materia di credito non solo risulta incomprensibile, visto che in tutte le sedi politiche si continua a discutere di autonomia differenziata, ma apre anche la strada a possibili conseguenze molto dannose per le micro e piccole imprese, in particolare quelle del terziario di mercato”. Questo il commento di Confcommercio-Imprese per l’Italia in merito ad una modifica contenuta nelle bozze del nuovo decreto legge sulla crescita economica che cancella la possibilità per le Regioni di poter intervenire con proprie politiche territoriali in materia di credito per il sostegno alle imprese. “La cosiddetta riforma Bassanini sull’attuazione dell’autonomia regionale – prosegue Confcommercio – aveva stabilito per le Regioni la facoltà di intervenire in materia di accesso al Fondo di garanzia per le Pmi, favorendo le attività di controgaranzia e valorizzando in questo modo l’integrazione tra garanzie private e garanzia pubblica con un migliore effetto leva nell’utilizzo delle risorse pubbliche, consentendo quindi di assistere un maggior numero di imprese di minori dimensioni. Ciò grazie alla creazione di un sistema locale del credito realmente “virtuoso” in cui ogni attore della filiera offre il proprio contributo senza sovrapposizioni o inefficienze che comportino spreco di risorse. Un milione di euro di garanzia pubblica sostiene infatti 2,1 milioni di finanziamenti in controgaranzia e solo 1,3 milioni in caso di accesso diretto al Fondo di garanzia nazionale. Ma la facoltà prevista per le Regioni è soprattutto una scelta motivata dalla necessità di favorire l’accesso al credito delle micro e piccole imprese attraverso la possibilità di calibrare, in relazione alle specificità territoriali, l’intervento del Fondo di garanzia PMI e combinarne l’azione con quella dei confidi presenti sul territorio”. “Per questo – conclude la nota – Confcommercio si rivolge al Governo affinché la scelta di abrogare la possibilità per le Regioni di supportare in autonomia il sistema delle imprese non arrivi al Consiglio dei Ministri”.

Legittima difesa: la riforma è legge

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Via libera definitivo dal Senato alla riforma della legittima difesa. I voti favorevoli sono stati 201, quelli contrari 38, gli astenuti 6. Il provvedimento era alla terza lettura, dopo il primo via libera di Palazzo Madama e l’approvazione con modifiche da parte della Camera. Vengono allargate le “maglie” del principio di proporzionalità tra offesa e difesa, anche se tale principio resta, ovvero non vengono meno le indagini e si deve comunque dimostrare che la difesa sia stata appunto legittima. Tuttavia, si restringe la “discrezionalità” del giudice.

Cosa prevede il provvedimento:

  • difesa sempre legittima: L’articolo 1 va a modificare l’articolo 52 del codice penale che disciplina la “Difesa legittima”. Con il nuovo testo si riconosce “sempre” la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa “se taluno legittimamente presente nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi”, “usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione”. Affinché scatti la legittima difesa non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, bensì’ è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma e non è necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona.
  • non punibile chi in stato di grave turbamento: L’articolo 2 della riforma va a modificare l’articolo 55 del codice penale che disciplina “l’eccesso colposo”. Con il nuovo testo si esclude la punibilità di chi si è difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.
  • sospensione pena solo dopo risarcimento danni: Altra modifica all’attuale normativa sulla legittima difesa viene introdotta con l’articolo 3, che prevede la possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena per chi ha commesso un furto in appartamento solo dopo che ha integralmente pagato l’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa
  • pene più severe per violazione di domicilio, furto e rapina: vengono inasprite le pene per violazione di domicilio e furto in appartamento. In particolare, viene innalzata a quattro anni la pena massima di carcere per la violazione di domicilio. Quanto al furto in abitazione e scippo, si arriva fino a un massimo di sei e sette anni di carcere. Vengono inasprite anche le sanzioni con un massimo di 2.500 euro (attualmente 2000 euro). Infine, sono aumentati anche gli anni massimi di carcere per la rapina, fino a sette.
  • esclusa la responsabilità civile: chi si è legittimamente difeso non è responsabile civilmente. In sostanza, la riforma fa sì che l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non debba essere obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile. Nei casi di eccesso colposo, inoltre, al danneggiato è riconosciuto il diritto ad un’indennità, calcolata dal giudice tenendo conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato.
  • patrocino gratuito e spese di giustizia – la riforma della legittima difesa estende le norme sul gratuito patrocinio (criteri e modalità di liquidazione dei compensi e delle spese per la Difesa) a favore della persona nei cui confronti sia stata disposta l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere per fatti commessi in condizioni di legittima Difesa o di eccesso colposo. E’ comunque fatto salvo il diritto dello Stato di chiedere le spese anticipate, qualora a seguito di riapertura delle indagini o revoca del proscioglimento, la persona sia poi condannata in via definitiva.
  • priorità nei processi: L’ultimo articolo della riforma interviene sul codice di procedura penale affinché “nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose”.

“Prorogare per tutti l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi”

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In considerazione del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi e delle possibili difficoltà operative connesse alle problematiche tecniche che le imprese si troveranno ad affrontare nell’adeguamento del parco macchine esistente e nella sostituzione dei registratori di cassa con i nuovi registratori telematici, Confcommercio chiede al Governo di rinviare al 1° gennaio 2020 l’entrata in vigore dell’obbligo per i commercianti al dettaglio di trasmissione telematica dei corrispettivi anche per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro: questa la richiesta di Confcommercio contenuta in una lettera inviata dal Presidente Carlo Sangalli al Ministro dell’Economia Giovanni Tria. Con il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019 – si legge nella lettera – per i commercianti al dettaglio ed i soggetti assimilati è stato introdotto l’obbligo di memorizzare elettronicamente e di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri che decorrerà dal 1° luglio per i soggetti con un volume d’affari annuo superiore a 400.000 euro, mentre per tutti gli altri soggetti scatterà dal 1° gennaio 2020. Si ritiene però che i tempi per l’entrata in vigore dal prossimo luglio del nuovo obbligo, peraltro introdotto a soli pochi mesi dall’obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti tra soggetti privati e in concomitanza del debutto in dichiarazione dei redditi dei nuovi “Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale” (ISA) – siano troppo brevi anche per le imprese più strutturate e per questo – evidenzia Confcommercio nella missiva a Tria – è indispensabile prevederne il rinvio al 1° gennaio 2020 attraverso uno dei prossimi provvedimenti legislativi che emanerà il Governo.

Lavoro: personale difficile da trovare in un caso su quattro

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Insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, elettrotecnici: per le imprese, quasi 6 su 10 di queste professioni sono difficili da trovare. Il rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal, presentato a Roma, mette nuovamente in evidenza il problematico incontro tra la domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi e l’offerta presente sul mercato. Un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% (cioè circa un caso su quattro) degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017. “Anche quest’anno il Rapporto Excelsior mostra che in Italia c’e’ un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro” ha sottolineato il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli. “Lo sviluppo tecnologico – ha proseguito Sangalli – sta incidendo anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali. A questo si aggiunge la crescente ricerca di profili qualificati. Occorre far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro”. “Le Camere di commercio – ha osservato Sangalli – possono garantire, attraverso il Sistema informativo Excelsior e il Registro delle imprese, un’informazione corretta, aggiornata, puntuale e tempestiva sia sul mercato del lavoro sia sul tessuto produttivo”.