Ali incontra il ministro Bonisoli: “Centralità della libreria e sostegno al settore”

UNIVERSITA' BOCCONI

“Siamo molto soddisfatti: è la prima volta che un ministro riconosce le aziende editoriali come imprese e quindi in grado di generare valore”. Questo il commento di Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, dopo l’incontro con il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli con i principali attori del settore. “Ali Confcommercio – sottolinea Ambrosini – ha ribadito al Ministro la centralità della libreria  e l’importanza di proseguire nella definizione di un criterio equo di distribuzione del tax credit, del divieto di cross merceologico, della fissazione di un aggio per i libri di scolastica. E’ stata, inoltre, rimarcata l’importanza di un intervento sistemico per il mercato che ha visto il ministro Bonisoli disponibile a proseguire nel consolidamento della collaborazione con la filiera per definire gli obiettivi del prossimo futuro.

Napoli: bomba contro la pizzeria Sorbillo

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Un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso dello storico locale di via Tribunali, nel cuore del centro di Napoli. Il titolare Gino Sorbillo: “Attacco alla legalità ma noi non molliamo”.
Confcommercio esprime la propria solidarietà al Sig. Sorbillo. I fenomeni criminali rappresentano un grave danno per l’economia reale, per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, per il Paese.
Promuoviamo la cultura della legalità!

Il “marchio” del Black Friday sugli acquisti

Indagine Confcommercio-Format: un consumatore su tre (32,6%) ha fatto spese a novembre approfittando degli sconti del Black Friday e del Cyber Monday, iniziative che hanno visto negli ultimi anni una sempre maggiore quota di consumatori che ha effettuato acquisti, passata dal 23% del 2016 al 32,6% del 2018.

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Un consumatore su tre (32,6% per l’esattezza) ha acquistato a novembre approfittando degli sconti del Black Friday e del Cyber Monday, iniziative che hanno visto negli ultimi anni una sempre maggiore quota di consumatori che ha effettuato acquisti, passata dal 23% del 2016 al 32,6% del 2018; la spesa per la quasi totalità dei consumatori (96%) non supera i 300 euro; il 34,9% dei negozi è stato visitato da nuovi clienti durante queste iniziative, ma per il 57,7% delle imprese non ci sono stati incrementi di vendite; calzature, articoli sportivi e abbigliamento sono risultate le tipologie di negozi maggiormente strutturati più frequentate dai consumatori in occasione del Black Friday. Insomma, la storia del Black Friday-Cyber Monday conferma che iniziative come queste, se ben congegnate, cioè comprensibili, a prezzi competitivi, con sufficienti garanzie per le famiglie consumatrici, che suscitino anche coinvolgimento diffuso, sono destinate al successo. Tuttavia, come confermato anche dai recenti dati Istat, rimane il timore che gli sviluppi delle vendite di novembre, anche per effetto di queste iniziative commerciali, vadano a detrimento di quelle di dicembre, per i beni durevoli, e di gennaio, anche se in quest’ultimo caso l’effetto sui saldi di abbigliamento e calzature dovrebbe essere molto moderato. Questi, in sintesi, i principali elementi che emergono da un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio e dall’indagine “Special Black Friday 2018” realizzata in collaborazione con Format research. Negli ultimi cinque anni la stagionalità delle vendite di elettrodomestici e prodotti informatici di telefonia ha accentuato l’importanza del mese di novembre a scapito degli altri periodi dell’anno, soprattutto dicembre. Il fenomeno è determinato dal crescente gradimento di iniziative come Black Friday e Cyber Monday. Importate dagli USA ed entrate in sordina con la limitazione al commercio elettronico, sono letteralmente esplose come fenomeno commerciale in Italia nelle ultime due-tre stagioni, sia dal lato dell’offerta, con estensione della partecipazione di formati e formule di ogni tipo, sia dal lato della domanda. La quota di consumatori che ha dichiarato di aver acquistato durante le due iniziative, infatti, è passata dal 23% del 2016 al 32,6% del 2018.