INFLAZIONE: I LISTINI DI BAR E RISTORANTI MANTENGONO UN PROFILO DI MODERATA CRESCITA

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<<I prezzi di bar e ristoranti mantengono un profilo di vivacità, se visti in relazione alla dinamica generale, ma senza particolari condizionamenti dovuti ad effetti di carattere stagionale>>.
<<A giugno si registra una variazione tendenziale dell’1,3%, mezzo punto al di sopra dell’inflazione generale, con una funzione di calmieramento della più vivace dinamica delle strutture ricettive che per alcune componenti è andata oltre i due punti percentuali>>.

Questo il commento di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – , rispetto ai dati relativi all’inflazione nel mese di giugno rilasciati dall’Istat.

Agenti immobiliari, il 42% degli operatori ritiene fondamentale una laurea ad hoc

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Negli ultimi 3 anni il 48% degli italiani si è affidato ad un’agenzia per cercare un’abitazione da acquistare. Solo il 23% ha utilizzato siti comparatori o app.

È quanto emerge dall’indagine 2019 “Il ruolo dell’agente immobiliare” realizzata da Nomisma per conto di F.I.M.A.A., Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari aderente a Confcommercio.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA 04.07.19_CS_INDAGINE FIMAA-NOMISMA_AGENTI IMMOBILIARI

Fimaa, il presidente Taverna: “Gli agenti immobiliari hanno il 50 per cento di mercato da conquistare”

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<<Formazione obbligatoria e professionalità sono il binomio vincente per il consenso dei consumatori>>.

<<Gli operatori sono chiamati a svolgere un ruolo che non può esaurirsi con l’incontro tra domanda ed offerta>>.

Roma, 8 luglio 2019 – <<In uno scenario economico-politico in costante trasformazione dove nuove norme, come la legge europea 2018, intervengono anche sullo svolgimento dell’attività immobiliare, gli operatori sono chiamati alla maggiore professionalità per garantire servizi avanzati, adeguandosi alle mutate esigenze dei consumatori. L’indagine 2019 Fimaa-Nomisma, sul ruolo dell’agente immobiliare, dimostra che c’è un’importante fetta di mercato, pari al 50%, ancora da conquistare da parte degli operatori. Formazione continua obbligatoria e professionalità costituiscono il binomio vincente per l’agente immobiliare del futuro.

La professionalità è un fattore indispensabile per acquisire il consenso dei consumatori ed interagire efficacemente nel mercato. La crisi, che ha coinvolto l’economia in generale ed il settore immobiliare in particolare, ha lanciato segnali ed avvertimenti importanti in questa direzione.

Negli ultimi 10 anni il settore immobiliare ha subito una rivoluzione copernicana mettendo in evidenza quattro fattori non più trascurabili.

1- Dal mercato di richiesta si è passati al mercato di offerta.

2- La rivalutazione immobiliare non è più scontata come in passato. Dal dopoguerra sino al 2007, gli immobili si sono costantemente rivalutati prescindendo dalla qualità, dall’ubicazione e dalle attenzioni al risparmio energetico. Paradigmi che nel mercato odierno non reggono più. Oltre all’ubicazione di pregio sono, oggi, altrettanto importanti l’efficienza energetica, le spese di gestione, il comfort termico e acustico, la sicurezza, la domotica, le tipologie che si prestano a facili trasformazioni e i servizi strutturali della zona in cui l’immobile è ubicato. 

3- Nei processi di compravendita, le verifiche urbanistiche delle autorizzazioni rilasciate dalle Amministrazioni locali sono indispensabili per la tutela dei cittadini che approcciano il mercato. Anche dall’indagine commissionata da Fimaa alla società di studi economici Nomisma questi aspetti sono emersi come priorità essenziali che i consumatori si attendono dagli operatori per affrontare le compravendite in assoluta tranquillità.

4- La giurisprudenza, in più occasioni, ha inquadrato l’operatore immobiliare come soggetto che deve fornire alle parti tutte le informazioni acquisibili attraverso la normale ‘diligenza’. Per normale ‘diligenza’ non s’intende il ‘sentito dire’, ma si inquadrano le informazioni pertinenti al ruolo esercitato. Le parti coinvolte nella compravendita immobiliare devono avere, per la giurisprudenza, piena coscienza di tutte le nozioni necessarie per la corretta valutazione dell’operazione da trattare. Si entra nel merito delle responsabilità nelle quali si potrebbe essere coinvolti. Soprattutto nel nostro Paese dove buona parte dello stock immobiliare risulta tuttora difforme da quanto licenziato dai Comuni oltre ad essere spesso incongruente anche con quanto accatastato all’Agenzia delle Entrate, nonostante tre condoni edilizi.

Gli operatori immobiliari sono i primi soggetti a visitare un immobile da veicolare sul mercato e, pertanto, anche i primi nella condizione di rilevare le difformità per avviare le opportune soluzioni. In quest’ambito è auspicabile l’interazione con altri player della filiera (geometri e architetti) per alimentare sinergie convenienti al comune interesse. Le verifiche a tutela del mercato e dei cittadini non sono da inquadrarsi come ulteriori incombenze o carichi di lavoro, ma costituiscono elementi per l’erogazione di altri servizi a vantaggio sia della clientela che degli operatori. Siamo chiamati a svolgere un ruolo consulenziale che non può esaurirsi con l’incontro tra domanda ed offerta.

Tutti gli operatori hanno le competenze necessarie per esercitare compiutamente l’attività e in questa proiezione il punto cruciale non è il chiedersi ‘cosa fare’, ma il rendersi disponibili a fare per gli altri quello che faremmo per noi stessi nel caso fossimo direttamente coinvolti in una compravendita immobiliare. Il modello operativo tuttora largamente utilizzato non è consono alla libertà di scelta del cliente acquirente di poter interagire con l’operatore immobiliare di propria fiducia.

Nel 90% dei casi, chi acquista una casa sceglie l’immobile pubblicizzato e non l’operatore al quale dover riconoscere la provvigione. In questo ambito servono riflessioni e maggiori attenzioni se s’intende rafforzare l’immagine della categoria. Sarà sempre più indispensabile operare con un rinnovato spirito propositivo a vantaggio dei consumatori se l’obiettivo sarà quello di arginare i processi di disintermediazione in atto e poter interagire in maggiori quote di mercato>>.

È il commento di Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, (agenti immobiliari, mediatori creditizi, mediatori merceologici e agenti in attività finanziaria) aderente a Confcommercio – a margine dell’Assemblea nazionale Fimaa che si è svolta a Roma e alla quale, tra gli altri, sono intervenuti il presidente Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente Fiabci Italia Antonio Campagnoli e l’amministratore delegato Nomisma Luca Dondi, che ha illustrato  l’indagine 2019 Fimaa-Nomisma sul ruolo dell’agente immobiliare.

Più italiani in vacanza nell’estate 2019

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Gli italiani tornano a viaggiare confermando il trend positivo per l’estate 2019. Il 72% (quasi 32 milioni), infatti, riuscirà a fare almeno una vacanza nel periodo estivo, dato nettamente in crescita rispetto al 2018 con 1,3 milioni in più che riusciranno a godersi le meritate ferie estive. L’incremento premierà quasi esclusivamente destinazioni estere per una spesa media di circa 950 euro (+14%, circa 110 euro a persona), con luglio che risulta essere il mese che registra il maggiore incremento delle partenze (+10%), principalmente a scapito di settembre, anche se agosto continua a fare la parte del leone scelto dal 35% di italiani (15 milioni). E tra la spesa degli italiani all’estero e la spesa dei turisti stranieri che arrivano nel nostro Paese, la bilancia commerciale italiana questa estate farà segnare un surplus di circa 8 miliardi. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall’indagine “Le vacanze degli italiani” realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli e presentata a Roma nella sede nazionale di Confcommercio.

<<C’è una Messina da vedere, da mangiare e da bere e la dobbiamo promuovere e far conoscere sia agli italiani che all’estero. I dati che emergono dall’indagine realizzata da Confturismo-Confcommercio mostrano che le persone, sia italiane che straniere, amano viaggiare e dobbiamo essere capaci di attirarle e trattenerle nella nostra città>> asserisce Carmelo Picciotto, Presidente di Confcommercio Messina. <<Il connubio tra cibo e turismo, enogastronomia e territorio è nella natura della nostra città; dobbiamo lavorare con Regione e privati per offrire servizi ed esperienze sempre migliori e all’altezza delle aspettative>>. <<Quello che ho in mente è un modello che passa attraverso l’abbinamento cibo-turismo. Il Made in Sicily, la ristorazione e i pubblici esercizi devono incontrare il turismo!>>

Innovazione, pmi al cuore dello sviluppo

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“Wiki Imprese, al cuore dello sviluppo”: questo il titolo dell’incontro che si è tenuto il 2 luglio a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, sul tema degli incentivi che la Pubblica Amministrazione destina alle pmi per stimolarne lo sviluppo. A introdurlo è stato il presidente di Edi-Confcommercio Alessandro Micheli, secondo il quale <<le pmi devono ripensare il loro modello di business in un mondo che cambia, mentre alla politica spetta da parte sua il compito di sviluppare approcci strategici pensati appositamente per le piccole e medie imprese>>.  Marco Bellezza, consigliere giuridico per le Comunicazioni e l’Innovazione digitale del vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio, ha quindi sottolineato che <<i fondi destinati all’innovazione sono significativi, il tema vero è come farli arrivare là dove serve. E’ per questo che i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo hanno messo in piedi Incentivi.gov.it: l’obiettivo è far capire dove sono le risorse, a cosa servono e come possono essere utilizzate>>. È seguita una tavola rotonda in cui si è parlato del fondo di garanzia per le pmi a supporto delle imprese, degli strumenti a supporto di ricerca, sviluppo e innovazione, e degli strumenti che la Cassa depositi e prestiti mette a disposizione delle pmi.