FIPE: PER LAVORARE NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE SERVONO COMPETENZA, PROFESSIONALITÀ E RISPETTO DELLE REGOLE

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<<La ristorazione non è un mestiere per tutti: lo dimostrano gli esiti dei controlli del NAS nei locali che servono cibi etnici, che hanno portato alla denuncia di numerosissime irregolarità e a sequestri per 128 tonnellate di prodotti ittici, carnei e vegetali. Ringraziando i NAS per il prezioso e puntuale lavoro che svolgono per garantire la sicurezza ai consumatori, vogliamo ribadire ancora una volta che dedicarsi alla ristorazione non è semplice! È necessario conoscere e rispettare le regole di igiene e sicurezza alimentare del nostro sistema che, come ha opportunamente sottolineato il ministro della Salute Giulia Grillo, è tra i più avanzati a livello mondiale. Servono organizzazione, competenza e professionalità, ma anche attrezzature adatte ed una adeguata preparazione>> dichiara Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

<<Per questo abbiamo messo a disposizione degli esercenti della nostra Federazione un vademecum che li aiuti ad applicare le normative in tema di Lavoro, Salute e Sicurezza e Igiene e Sanità, con un roadshow di presentazione in tutte le città italiane, proprio con la collaborazione delle autorità competenti come ASL e NAS>> prosegue Fipe.

<<Oggi, anche a causa di politiche che vanno a vantaggio di chi si vuole improvvisare nel settore, si è diffusa l’idea che con un impegno relativo e attrezzature di base si possa avviare un’attività di ristorazione, ma non è così! I risultati sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano un danno tanto per il mercato quanto per i consumatori. Da un lato, gli esercenti che operano nella legalità e con precisione, anche quelli che offrono cibo etnico, vengono penalizzati da notizie di questo tipo che mettono in cattiva luce il settore; dall’altro, i consumatori vedono minata la garanzia della sicurezza alimentare e perdono fiducia nell’intero sistema. Dai principi di garanzia di concorrenza leale e garanzia di sicurezza per i consumatori è nata l’idea del manifesto “Per non mangiarsi il futuro”, firmato ormai da migliaia di lavoratori del settore, dai grandi chef fino agli operatori più piccoli>> conclude Fipe.

<<La professionalità è essenziale nella ristorazione. I clienti cercano qualità, poiché alimentarsi in modo sano equivale a sentirsi bene e ad essere in salute. Confcommercio Messina e Fipe Messina stanno portando avanti già da diverso tempo strumenti che aiutino gli associati del settore food and beverage a rispettare le regole per garantire sicurezza, qualità e professionalità all’interno dei propri locali. Inoltre, tendiamo a favorire l’utilizzo di prodotti a filiera corta mettendo in collegamento i produttori locali con le aziende di ristorazione associate a Confcommercio Messina>>. Questa la posizione di Carmelo Picciotto, Presidente di Confcommercio Messina, riguardo la notizia del sequestro e la denuncia di diverse irregolarità nei locali che servono cibi etnici da parte del NAS.

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