L’importanza del settore turistico nell’economia messinese

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Articolo di Carmelo Picciotto

Tempo di vacanze e di giorni liberi da dedicare alla visita di località belle ed accoglienti. Perché non decidere, allora, di venire proprio in Sicilia?

Che la nostra fosse un’isola bellissima lo sapevamo già, ma adesso arriva la conferma ufficiale. Lo ha stabilito una ricerca di Condé Nast, che annualmente pubblica la classifica delle isole più belle del mondo e che ha piazzato al terzo posto, subito dopo le Maldive e le Isole Greche, la Sicilia. Spiagge bellissime, città d’arte e beni Unesco: alla Sicilia non manca proprio nulla ed i visitatori se ne innamorano.

Terra di miti e antiche tradizioni, crocevia di popoli e culture che hanno incantato nei secoli poeti e scrittori, la Sicilia non ha nulla da invidiare alle località turistiche più gettonate. Basti pensare alla bellezza dello Stretto e del Duomo di Messina, alla maestosità dell’Etna, alla Scala dei Turchi, alla Valle dei Templi di Agrigento o alle cittadine normanne di Monreale e Cefalù.

Nel 2018 la provincia di Messina è stata medaglia d’oro in Sicilia per il numero di turisti, accogliendo il 23,8% del totale regionale. A seguire Palermo, Trapani e Catania, rispettivamente con il 20,3%, il 15,8% e il 14,2%. Numeri che, presi complessivamente, costituiscono il 74,1% delle presenze rilevate in tutta la Sicilia, nonché il 2,6% a livello nazionale.

In generale, abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del turismo in tutta la Regione, tale da farle raggiungere i 14,7 milioni di visitatori.

Grazie al sole, al mare, alle bellezze paesaggistiche e al suo ricco patrimonio culturale (gastronomia compresa), la Sicilia, inoltre, è riuscita ad attirare più turisti di molte altre regioni italiane classificandosi decima a livello nazionale per numero di arrivi e attraendo il 3,9% del totale di turisti che sono giunti sulla Penisola. Si è attestata, invece, al tredicesimo posto per numero di presenze. Il totale di visitatori stranieri, inoltre, è cresciuto negli ultimi 10 anni di 9,4 punti percentuali, passando dal 39,9% del 2009 al 49,3% del 2018. A Messina i visitatori stranieri in vacanza sono stati addirittura il 61,6% del totale.

Tali dati, decisamente positivi, indicano, a livello locale e regionale, una maggiore capacità di crescita e di azione delle imprese operanti sul territorio. Il boom, in particolare, ha riguardato i B&B, in cui le presenze turistiche sono aumentate del 23,9%, ed i ristoranti, in cui sono incrementate del 19,7%.

Questa è la fotografia di un settore in salute e diventa quindi fondamentale dotarsi di un programma pluriennale di sviluppo turistico. Concordo appieno con il presidente di Confcommercio ed Unioncamere Carlo Sangalli che, durante il convegno “Imprese-Turismo”, ha sottolineato come <<il turismo è uno straordinario volano per il rilancio del sistema Paese>>. La Regione, ben consapevole del valore strategico del settore turistico e delle sue infinite opportunità, deve potenziare gli investimenti e creare le sinergie per un miglioramento generale del sistema.

LEGGI ANCHE L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE SANGALLI AL CONVEGNO “IMPRESE-TURISMO”: https://www.confcommercio.it/-/turismo-sangalli-unioncamere

 

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