Seconda e conclusiva giornata del Forum Confcommercio

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Nella seconda e conclusiva giornata del Forum Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli ha accolto il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Le riflessioni sul futuro dell’Europa – ha detto il Presidente Sangalli – che deve declinare grandi temi economici, politici e sociali nella quale l’Italia deve giocare un ruolo da protagonista, in una partita che non è un derby nel quale ci si schiera pro o contro l’altro”.

Rivolgendosi al Ministro Salvini, Sangalli ha sottolineato che l’Italia, quale Paese fondatore, non rinuncia a chiedere all’Europa di confrontarsi con i temi cruciali del nostro tempo. Pensando al grande tema dei flussi migratori, ha ripetuto che “non c’è vera integrazione senza legalità” ed ha parlato delle politiche di riequilibrio territoriale che tanta importanza assumono per il nostro Paese.

Ha presentato poi al Vicepremier le tre proposte di Confcommercio. La prima riguarda l’esclusione degli investimenti pubblici cofinanziati dai fondi europei dal computo del deficit rilevante ai fini dei “patti” di finanza pubblica europea. La seconda proposta riguarda il mercato unico, ed è il completamento dell’Unione bancaria, che agevolerebbe la circolazione dei capitali ed attenuerebbe squilibri di credito e di investimenti. La terza proposta è la messa a terra del principio “stesso mercato, stesse regole”, con la proposizione di un’efficace web tax europea.

“Quanto al nostro Paese – ha precisato Sangalli – la nostra richiesta di fondo ti è ben nota: a partire dall’ormai prossimo Def si delinei un percorso rigoroso e credibile che consenta di scongiurare l’aumento dell’Iva. Oltre 50 miliardi di euro di maggiore prelievo Iva renderebbero infatti il biennio 2020/2021 pesantissimo per famiglie e imprese”.

“Le clausole Iva non sono scattate e non scatteranno. Non ci sarà nessun aumento”. Con questa promessa è iniziato l’intervento di Matteo Salvini. Il ministro ha affrontato vari temi come quello della contraffazione: “Serve il made in obbligatorio che è un diritto per l’impresa e il consumatore. Io sono contento che ci sia il presidente cinese in Italia ma non mi si dica che è un paese dove vige il libero mercato”. “L’Italia ha riconquistato un ruolo centrale, sul tema immigrazione abbiamo deciso di fare da soli senza aspettare l’Unione Europea”. Il ministro ha poi analizzato la situazione economica: “E’ un momento non facile a livello internazionale, anche Germania e Francia stanno rallentando. Servono manovre anticicliche, quindi l’ultima cosa che faremo è togliere 50 miliardi di euro dalle tasche degli italiani”. Un altro tema caldo affrontato da Salvini è stato quello delle aperture e chiusure domenicali: “il governo sta lavorando, dobbiamo trovare un punto d’equilibrio”. “La crisi che mi preoccupa di più – ha aggiunto Salvini – non è quella del Pil o dello Spread, ma quella demografica. Abbiamo un trend costante di decrescita demografica: diventa quindi anche un ragionamento economico perché tra 30 anni noi non ci saremo più. Saremo un enorme casa di riposo. Dobbiamo stabilizzare lavoro, diritti ed esistenza dei ragazzi che oggi hanno 20 anni”. Infine il ministro ha parlato del tema portante del Forum, quello dell’Europa: “L’Europa deve cambiare e tornare alla sua missione originaria: rispettare le patrie e i popoli mettendo in comune un destino”.

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