Si è aperto stamattina il 20° Forum Confcommercio

 

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Il Presidente di Confcommercio Messina Carmelo Picciotto con il Presidente Nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli a Villa d’Este (Cernobbio) durante il Forum

 

Il Direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio Mariano Bella ha presentato il rapporto “L’Euro compie vent’anni”, da cui emerge che tra il 1999 e il 2018 il tasso medio di crescita dell’Italia è stato solo dello 0,4%.

Il focus, presentato in conferenza stampa, pone l’attenzione sul livello dell’occupazione in Europa, sul sentimento dei cittadini verso l’Unione e i Mercati, analizzando poi l’andamento di Pil e consumi. Senza crescita e investimenti, ha detto Bella, il declino dell’Italia è inevitabile.

Il Presidente Sangalli, intervenuto alla Conferenza stampa, ha confermato che il problema di fondo per l’Italia è quello della bassa crescita; il nostro Paese ha un tasso di occupazione distante 10 punti dal valore medio registrato in Europa. Il Presidente ha invitato la politica ad attuare un’azione coraggiosa della revisione della spesa pubblica per rilanciare gli investimenti e creare occupazione ed ha ribadito l’esigenza di un percorso rigoroso per disinnescare il rischio di un aggravio del prelievo Iva per circa 52 miliardi di euro nel biennio 2020/2021.

Nel pomeriggio è iniziato il confronto con tanti esponenti dell’economia e della finanza sui “Venti anni dalla nascita dell’euro: bilanci e prospettive” al quale hanno preso parte John Hulsman, Charles Wyplosz, Costas Lapavitsas e l’ex Ministro delle Finanze Vincenzo Visco, che ha ricordato il momento in cui l’Italia, alla metà degli anni ’90, ha deciso di adottare l’euro in un momento di grande difficoltà finanziaria, e la successiva pesante manovra del governo Amato dopo dieci anni di disordine finanziario.

Poche probabilità che l’Italia potesse farcela senza dichiarare bancarotta, ma il governo Prodi riuscì a ridurre lo spread varando una manovra rischiosa con l’eurotassa, una misura sostenuta dal consenso generale della popolazione, che sentiva la necessità di completare un’Unione europea forte.

Oggi, secondo Visco, l’Euro è ancora una buona moneta; il problema è l’andamento economico dei paesi che lo adottano. Bisognerebbe trovare un’unità più forte e un coordinamento delle politiche fiscali che aiutino la crescita.

Sempre in tema di Europa è intervenuto l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che ha sottolineato come il Vecchio continente rischi di restare schiacciato tra i due giganti dell’economia mondiale, Cina e Stati Uniti.

Tremonti ha chiuso il suo intervento con una riflessione sulla Brexit. Con l’uscita dell’Inghilterra, l’Europa perderà la speranza di una sua proiezione globale.

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