Confcommercio presenta Appmetropolis, con il supporto tecnico di Migastone

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Negozi fisici o acquisti online? Entrambi, il futuro è Phygital.

La lotta tra negozio fisico e commercio online sembra ormai superata. La vera sfida per il retail, ora, è trovare la “formula magica” per integrare queste due dimensioni nel modo più efficace possibile.

La parola phygital, crasi tra physical e digital, indica una generazione di persone conosciuta anche come Generazione Y. Sono persone altamente digitalizzate per le quali il cellulare è una specie di estensione del braccio. Le più giovani vengono chiamate anche Generazione Z: sono i ragazzi nati dopo il 2000, per i quali mondo reale e mondo digitale si sovrappongono.

Giovani, comunicativi, con un potere d’acquisto già buono e destinato a crescere, per i brand sono i consumatori del presente, ma soprattutto del futuro. Identificarli, conoscerli, raggiungerli, interessarli e coinvolgerli è una questione di vita o di morte.

La parola phygital ha almeno un altro significato. Quando Roberto Ferrari, nel 2013, era direttore generale di Che Banca!, ha dato la seguente definizione: “Ogniqualvolta un oggetto fisico sia connesso con una piattaforma digitale per diventare portatore di informazioni su cui si innescano azioni ed esperienze siamo nel phygital”. Phygital, dunque, definisce anche l’interconnessione tra piano fisico e digitale che aumenta il significato e il valore dell’oggetto originario.

C’è un trend da cogliere, si tratta di quello del “phygital marketing”. Ma cos’è? Come anzidetto, “Phygital” è una parola composta da Physical e Digital: con Phygital Marketing, quindi, intendiamo quelle attività tese a creare un ambiente in grado di costruire un tramite, un supporto che connetta il brand alle persone e viceversa. Sfruttando l’IoT (internet delle cose), infatti, i device (dispositivi elettronici) e le piattaforme sono in grado di creare relazioni online che vengono poi nutrite offline.

Dobbiamo essere in grado di creare ponti e connessioni tra la realtà fisica e quella digitale. Col Phygital Marketing l’Online punta all’Offline. L’IoT è al servizio dell’uomo: la distinzione tra offline e online si sta assottigliando

Internet si mette al servizio delle persone attraverso le “cose”, migliorandone e semplificandone la vita offline attraverso dispositivi fisici. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le stanze di albergo si aprono con il cellulare, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco, le applicazioni si rendono indispensabili per fare le commissioni di tutti i giorni. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

Una recente ricerca mostra come i ragazzi delle Generazione Z (con particolare riguardo a coloro che oggi hanno tra i 13 ed i 16 anni) dichiarino di preferire fare acquisti in-store piuttosto che online. L’esperienza divertente, gli eventi, l’allestimento dello shop e l’interazione spontanea e fisica con il brand li appassiona, sebbene essi siano figli di un’epoca completamente digitalizzata, abituati all’uso della tecnologia sin dalle fasce.

In un mondo digitale (anzi, phygital) frenetico e in continua innovazione, vi è una sola certezza: non si finisce mai di imparare.

Dopo anni passati a parlare di digital trasformation, stiamo quindi assistendo ad un lieve ritorno alle origini.

I confini tra offline e online si stanno smussando fino ad intersecarsi, sfumando gli argini che per diverso tempo abbiamo ritenuto pilastri per far decollare il nostro (new) business.

È innegabile che sarà necessario, nell’immediato futuro, ripensare alle nostre strategie di digital (anzi, phygital) marketing considerando un target che ora come mai vuole sentirsi parte di un progetto e legato a doppio filo al nostro marchio.

“Il marketing è come una storia d’amore tra il brand ed il consumatore, e, come ogni relazione, devi riuscire a far sentire importante e speciale l’altro.”

E allora?

Bisogna creare una sola piattaforma per fare da ponte, per intercettare la persona giusta, per offrirle il servizio che sta cercando.

Tu, il tuo brand, i tuoi valori, la tua missione ad un click di distanza dal loro fisico, pulsante, cuore.

Il mondo delle APP è in fermento ed è chiaro a tutti che il luogo dove avverranno in futuro miliardi di transazioni di beni e servizi sarà proprio il cellulare!

In un mondo incentrato sul dispositivo più usato al mondo, ovvero il cellulare, è ora possibile aumentare i propri guadagni e fatturati grazie alle APP, appositamente create  per Iphone e Android, e mai accessibili come adesso ai piccoli e medi commercianti.

Durante il suo intervento al “Festival della Crescita di Messina”, Oscar Dalvit, titolare della Migastone,  sprona a <<cavalcare l’onda dell’innovazione ora che è diventata cosi accessibile>> e a fare <<rete in un modo veloce ed efficace>>, forte di un’esperienza di oltre 600 applicazioni realizzate per favorire ogni diversa attività territoriale, da quella  del macellaio a quella del centro estetico. Lui, riferisce, con la sua Migastone incentiva gli scambi pubblicitari gratuiti  in ogni angolo d’Italia. Il bar spinge verso la cena vegana del ristorante e viceversa il ristorante esorta a sorbire  l’aperitivo del bar.

Unire le ultime tecnologie come l’utilizzo delle NOTIFICHE PUSH e le APP che lavorano finalmente a fianco dei piccoli e medi commercianti risulta essere una carta vincente.

Il grande patrimonio del nostro paese è costituito dalle PMI e l’attenta e lungimirante visione del presidente di Confcommercio Messina, Carmelo Picciotto, ha permesso di cogliere le opportunità che il progresso mette in mano ai commercianti.

<<E’ fondamentale saper cogliere quanto affiora dall’innovazione, che scaturisce senza sosta andando alla velocità della luce, per non lasciarsi travolgere da essa ma, piuttosto, imparare a cavalcarla con successo  domandone gli eccessi, se necessario, e comprendendo per tempo quale sia di volta in volta il momento in cui si debba fare il primo passo, aprendo la mente come un paracadute che ci salva da rovinose cadute; mantenere sempre viva la curiosità su tutte le novità del nostro tempo senza chiudersi nel consueto “si è sempre fatto cosi”, con  l’obiettivo finale di saper  e poter cogliere con attenzione le migliori opportunità – afferma Carmelo Picciotto>>.

Ma è possibile creare un centro commerciale online che racchiuda tutte le PMI della città metropolitana di Messina? E permettere alle persone di acquistare gli oggetti desiderati comodamente da casa, con un semplice click, per poi ritirarli presso il punto vendita della propria città? Secondo il vicepresidente Confcommercio Paolo Tomasello, sfruttando queste nuove tecnologie tutto ciò potrebbe concretizzarsi ed anche in tempi brevi. <<Basterà credere in queste nuove potentissime tecnologie diffusive e creare una “rete”!  Utilizzando al meglio le App ed il sistema Appmetropolis sarà possibile raggiungere migliaia di persone che puntualmente navigano col proprio cellulare alla ricerca degli oggetti più disparati. Magari ciò che cercano sarebbe già disponibile a pochi passi da casa ma loro, non avendone contezza (a causa dell’utilizzo negativo che ad oggi si è fatto delle nuove tecnologie in città), navigano per ore tramite App per trovare ciò che vogliono e, spesso, finiscono per acquistarlo da luoghi lontani e, possibilmente, anche ad un prezzo maggiore (dato che quasi nessuno dei nostri commercianti dispone di un’App personale). Con la creazione di una “rete” cittadina, invece, vedrebbero che l’articolo desiderato è presente nell’ambito della propria città, lo acquisterebbero pagando in anticipo o al momento del ritiro e poi andrebbero dritti al negozio, a due passi da casa propria, a prenderlo.

Inoltre bisogna ricordare che i Millennials amano navigare per ore sulle App ma poi prediligono fare acquisti negli store; e loro sono i consumatori del presente e del futuro!>>.

 

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